Ancora un repertorio originale firmato dal bassista genovese Massimiliano Rolff, qui eseguito con autentica maestria da alcuni dei musicisti importanti della scena nazionale. In bilico fra mainstream ed un sound moderno, con brani originali per dare vita ad una musica che fa dell esplorazione e della comunicazione tra i musicisti e col pubblico la sua caratteristica preponderante. Il concept del cd "naked" si legge nel titolo. Il jazz rimesso a nudo, senza orpelli o trucchi aggiuntivi.
Per questa nuova formazione il contrabbassista genovese ha cercato di proporre dei brani che potessero essere manipolati e interpretati dai meravigliosi musicisti che hanno partecipato alla session: Emanuele Cisi al sax tenore e soprano, Andrea Pozza al pianoforte e Enzo Zirilli alla batteria. Le forme sono brevi schizzi in cui la griglia improvvisativa rappresenta insieme al contrabbasso di Rolff il luogo ideale per i sobri e trascinanti assolo dei compagni di registrazione, contrabbasso che, come in altri lavori del bassista genovese, non ricopre un ruolo di primo piano, ma di costante pendolo nel supporto dello swing.
Il sound complessivo potrebbe essere ricondotto a quel momento in cui il sound bluenote degli anni sessanta si stava gradualmente trasformando in un oggetto nuovo: il jazz del futuro. Alcuni artisti di riferimento potrebbero essere proprio Wayne Shorter e Joe Henderson.
Massimiliano Rolff - Contrabbasso - nato a Savona nel 1973, si diploma presso il Jazz Conservatory di Groningen
nei Paesi Bassi nel 1999 in basso elettrico e didattica musicale.
Nel 1999 in seguito al conseguimento di una borsa di studio frequenta un master alla Bass Collective
di John Pattitucci a New York. Nel 2003 consegue il titolo post-diploma di musica Jazz presso il
Conservatorio "A. Vivaldi" di Alessandria con il maestro Luigi Bonafede, e nel 2010
consegue la laurea di secondo livello presso il Conservatorio "Paganini" di Genova sotto la guida di
Piero Leveratto.
Come bassista freelance negli ultimi anni ha suonato nei prestigiosi clubs e festival
europei e americani, con Jesse Davis, Herb Geller, Dave Schnitter, Sangoma Everett, Andrea Pozza,
Rachel Gould, Emanuele Cisi, Enzo Zirilli, Claudio Chiara, Andy Gravish, Jasper vant Hof,
Alessio Menconi, Marco Tamburini, Andrea Dulbecco, Tino Tracanna, Carlo Atti, Tom Kirkpatrick, e altri.
Emanuele Cisi - Sax Tenore e Sax Soprano -
tra i musicisti apprezzati della nuova scena europea, ha inciso sei cd a suo nome e decine come co-leader o sideman, in vari paesi europei per etichette italiane e straniere (tra cui Blue Note, Universal); ha suonato in concerti e registrazioni radiotelevisive in Europa, Stati Uniti, Cina, Oceania., collaborando con alcuni
importanti musicisti della scena mondiale come Clark Terry, Jimmy Cobb, Billy Cobham, Nat Adderley, Aldo Romano, Daniel Humair, Enrico Rava, Paolo Fresu, Sting e molti altri. Da qualche anno si esibisce spesso in Francia, dove ha registrato un disco a suo nome e dove ha messo il suo suono al servizio del nuovo progetto di Aldo Romano, "Because of Bechet".
Andrea Pozza - Pianoforte - Diplomato al Conservatorio N. Paganini di Genova, ha suonato con grandi musicisti come Harry "Sweet" Edison, Bobby Durham, Chet Baker, Al Grey, Charlie Mariano, Phil Woods, George Coleman, Scott Hamilton, Massimo Urbani, Larry Nocella, Lee Konitz. Ha inciso quattro cd in trio a suo nome: Introducing per la Philology, Plays Ellington, Monk and Himself per la GoFour, Love Walked In per la label inglese 33Records e Drop This Thing per la Dejavu Records. Ha fatto parte del Quintetto di Enrico Rava (insieme a Roberto Gatto, Rosario Bonaccorso e Gianluca Petrella)dal 2004 al 2008 col quale ha inciso per la ECM The Words And The Days (uscito nel 2007) ed ha suonato in alcuni dei più importanti festivals e concert halls in Inghilterra, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, USA, Canada, Brasile, Argentina, Giappone. Col Quintetto ha anche avuto occasione di suonare con ospiti del calibro di Roswell Rudd e Pat Metheny.
Enzo Zirilli - Batteria -
considerato uno dei batteristi/percussionisti creativi e versatili dell ultima generazione. Dotato di un grande senso musicale, che lo ha portato ad assorbire e personalizzare ogni forma di musica contemporanea da ormai quasi venti anni, avendo suonato e registrato in giro per il mondo con grandi musicisti afro-americani, italiani ed europei appartenenti alle aree del jazz, della world music e del pop, tra i quali: Dado Moroni, George Garzone, Charlie Mariano, Steve Grossmann, Antonio Forcione, James Moody, Enrico Pieranunzi, Tom Harrell, Ira Coleman, Maurizio Giammarco, Rossana Casale, Marco Pereira, Larry Schneider, Flavio Boltro, Ares Tavolazzi, Pietro Tonolo, Gianni Basso, Randy Brecker, Gloria Gaynor e Gary Bartz.
Live @ jazz club torino, 2010
Naked
[EffeMusic/Family Affair, 2009]
Emanuele Cisi - Tenor and Soprano sax Massimiliano Rolff - Upright Bass Andrea Pozza - Piano Enzo Zirilli - Drums
Music Composed and Arranged by M. Rolff
Publ. Effemusic/distr. Family Affair
Edizioni Effemusic 2009
Recorded at ZeroDieci Studio, Genova
on 22.12.2008
Sound Engeneer - Roberto Vigo
1.Intercity
2.Tell me your wishes
3.On my name
4.Naked
5.Somewhere folk song
6.That day, that morning
7.Last time blues
liner notes
Naked: e quindi “nudo”, oppure “messo a nudo”. Una situazione in cui chi deve presentarsi arriva senza schermi: consapevolmente o no. C’è un nefasto, triste coro annidato nei media italiani che conferiscono patenti di bellezza, di autenticità, di sforzo creativo a figure “artistiche” in realtà perfettamente a proprio agio nel mostrarsi dietro coltri di schermi. E nessuno che abbia il coraggio di gridare, come nella bella favola, che “il re è nudo”. Qui siamo sull’altro versante della favola: quello che ha per protagonisti piccoli eroi ed artigiani della costanza, gente che crede in quello che fa, cerca di farlo al meglio, non finisce sulle copertine, non si illude di cambiare le sorti della musica e della cultura d’Italia in pieno ballo nei saloni del Titanic (ma nessuno ha visto l’iceberg, e, come diceva Totò, “la nebbia c’è , ma è invisibile”). Non ha illusioni, ma il gusto della bellezza perseguita e ritrovata sì, a costo di tutto.
Max Rolff torna a presentarsi “nudo”: e il termine potrebbe acquisire altre accezioni, nel complesso mondo del contrabbassista e compositore che, da diverso tempo, è anche una delle anime culturali e propositive del mondo del jazz ligure. Rolff cambia passo e trova nuova energia ispiratrice, con Naked Quartet, il quartetto, verrebbe voglia di dire, in cui davvero la musica “è messa a nudo”: senza orpelli, senza devozioni a quel misterioso, ambiguo, e spesso richiamato “gusto del grande pubblico” che produce povere cose, e che ha la presunzione, soprattutto, di sapere cosa voglia la gente. Loro, gli altri del Quartetto Nudo scelti da Rolff sono Emanuele Cisi, Andrea Pozza, Enzo Birilli: musicisti di assoluta eccellenza, ma anche di conclamata sobrietà.
Compagni di viaggio ideali per il “mainstream jazz” di Rolff attento al beat, alla presenza ritmica elastica ed esatta, alle melodie sgorgate in un attimo d’ispirazione che diventano poi palestra necessaria per splendidi voli solistici: ben più, qui, che nel precedente lavoro “Unit Five”, firmato dal bassista. Racconta Rolff che per molti mesi nel suo lettore hanno girato dischi di Joe Henderson: e molta della materia duttile e pensosa di questo grande “unsung hero” ritrovate qui, quel passaggio delicato ed essenziale che ha traghettato l’hard bop in forme più aperte, in territori incogniti da cui sarebbero sgorgate altre sofferte rivoluzioni musicali. A volte, come succede in Naked, è già di per sé importante che qualcuno sappia ancora testimoniare un passaggio, uno snodo epocale.